Roma

Venerdì, 28/09

Partenza da Malpensa, T1. Una giovane madre dice al suo bambino (che corre dappertutto) “Ma che cavolo”! Cosi imparo cosa vuol dire la parola «cavolo», e che non si può dire per esempio “che rucola” o “che iceberg”. Partiamo con mezz’ora di ritardo e alla fine arriviamo all’aeroporto di Fiumicino. Avevamo pianificato di prendere il “Leonardo Express ”, però (dopo aver comprato i biglietti) vediamo che abbiamo perso l’ultimo treno (23:35) e che il prossimo sarà alle 06:35!!! Abbiamo cercato dappertutto e abbiamo concluso che non c’è un altro modo di andare in centro che il tassi! Almeno la tariffa dall’aeroporto al centro è fissa (€40), e quindi sei sicuro che il tassista non cercherà di raggirarti! Arrivo in albergo, il tempo è abbastanza caldo: dormiamo coperti solo da un lenzuolo…

Sabato, 29/09

Colazione, il buffet è un po’ ridotto, però le brioche sono buonissime. Facciamo la conoscenza di una coppia di Neozelandesi (proprio socievoli) di mezza età con i quali abbiamo scambiato anche gli indirizzi email. Metropolitana per S. Pietro. La coda per i Musei Vaticani è di quasi due ore (secondo i poliziotti presenti sul posto), e quindi lasciamo la visita per la prossima volta. Piazza S. Pietro, tanta gente (ma non al punto dell’agorafobia), un obelisco egiziano; grazie a grandi schermi e grandi altoparlanti si può seguire la liturgia (che è una parola greca!) celebrata dal Papa in parte in latino ed in parte in italiano, stando all’esterno della Basilica. Entriamo, ma non riusciamo a vedere «La Pietà» di Michelangelo, perché la navata di destra è coperta; nemmeno «La Cupola» perché la Basilica è piena per la funzione religiosa. Dopo abbiamo percorso Via della Conciliazione fino a Castel Sant’ Angelo, una torre circolare grandissima, con un corridoio a spirale per salire. Dentro (al primo livello) c’era una mostra di armi antiche e (al secondo livello) una mostra di abiti teatrali, poesie eccetera di Giuseppe Giacosa. Dalla terrazza la vista sulla città è bellissima! Usciti dal Castello abbiamo attraversato il Tevere in direzione di P.zza Navona, dove ci siamo seduti fuori del Caffè Bernini per pranzare. Nel frattempo, davanti al ristorante si alternavano diversi artisti di strada: all’inizio un ragazzo che suonava molto bene la chitarra elettrica, poi un cantante lirico (“La donna è mobile”, “Vincerò” ecc), ed infine una donna che ballava il tip-tap. Nel conto ci hanno addebitato 4 caffè, anche se ne avevamo bevuti solo due, però quando gliel’ho fatto notare, anziché scusarsi mi hanno chiesto (due volte!) “Ma sei sicuro?”. Porca puttana! Nella piazza abbiamo ammirato le tre fontane: “Fontana del Moro”, “Fontana di Nettuno” e la splendida “Fontana dei Quattro Fiumi” del Bernini che purtroppo è in parte coperta per lavori di pulizia. Dopo abbiamo camminato fino al Pantheon e alla chiesa di S. Ignazio di Loyola. Abbiamo proseguito fino alla famosissima Fontana di Trevi, dove abbiamo gettato (come da tradizione) una moneta nell’acqua dando le spalle alla fontana. Ci siamo diretti verso Piazza di Spagna, con La Barcaccia del Bernini e abbiamo salito la scalinata per giungere alla chiesa francese Trinità dei Monti. Scesi nuovamente in Piazza, abbiamo percorso tutta Via dei Condotti, dove ho fatto una foto davanti all’antico Caffè Greco indossando una maglietta della Squadra Azzurra, e siamo arrivati in Piazza del Popolo con le chiese gemelle (Santa Maria in Montesanto e Santa Maria dei Miracoli). Abbiamo partecipato alla messa in S. Maria del Popolo e poi siamo tornati in albergo per una doccia e un po’ di riposo. Abbiamo bevuto un cappuccino e siamo usciti. Preso l’autobus 170 per Trastevere, l’autista ha trovato stupida la domanda se il bus andasse o meno a Trastevere (?!). Arrivati li non abbiamo trovato niente di aperto. Forse andando sull’Isola Tiberina? Avevo freddo e allora abbiamo preso un tassì. Sull’altra sponda del Tevere abbiamo chiesto a un carabiniere dove potessimo trovare nelle vicinanze una zona con qualche locale. Anche lui ha pensato che la domanda fosse stupida (evidentemente, se vai a Roma devi già sapere tutto!). Alla fine abbiamo trovato un Irish Pub, abbiamo bevuto una pinta di birra e ci siamo diretti verso l’albergo, stanchi ma soddisfatti. Non c’erano più autobus, ne tram, ne tassi. All’improvviso, l’autobus notturno N45 è apparso e si è fermato due strade dopo. Abbiamo corso, l’abbiamo raggiunto e siamo saliti.

Domenica, 30/09

Dopo un cappuccino mattutino, la prima cosa che abbiamo visitato è stata la basilica di S. Maria Maggiore, dove abbiamo anche fatto seriamente colazione (no, non dentro la chiesa, scemo!). La chiesa è stata costruita nel luogo dove nel lontano 352 nevicò in pieno agosto proprio come indicato in sogno a Papa Liberius dalla Madonna il giorno precedente! Poi ci siamo diretti verso il Colosseo, dove l’entrata era gratuita perché ricorreva il Weekend Europeo della Cultura. Le sue dimensioni sono veramente colossali, anche la struttura sotterranea del edificio è proprio interessante, ma era pieno di turisti. Uscendo dal Colosseo siamo passati sotto l’Arco di Costantino e abbiamo visitato i Fori Imperiali dova si trova l’ombelico della città. Da lì siamo saliti al Campidoglio, dove lavora il mio avversario per il cuore di Chiara, il sindaco di Roma Walter Veltroni. Siccome l’entrata ai musei capitolini non era gratuita (solo per i musei statali, ci hanno detto), abbiamo deciso invece di andare a vedere la Bocca della Verità, all’ingresso della chiesa di S. Maria in Cosmedin. Dopo siamo rientrati ai Fori Imperiali per visitare anche il Palatino (dal quale si può anche vedere il Circo Massimo ). Dopo aver mangiato in una bottega, dove vendevano anche le “Palle del Nonno ”, abbiamo fatto una siesta nel Parco della Domus Aurea :-). Da lì abbiamo percorso Via dei Fori Imperiali (dove c’era una festa con musica irlandese e che per l’occasione era isola pedonale) fino al Monumento di Vittorio Emanuele II. Abbiamo cenato in una famosa enoteca, il Cul de Sac, davanti al quale si trova la statua di Pasquino. Dopo aver recuperato le valige in albergo, abbiamo preso il Leonardo Express per Fiumicino, dove abbiamo passato una notte estremamente scomoda con zanzare, tanto freddo e sedie, sulle quali non si può sdraiarsi (però io ci sono riuscito!).

InfoSources:
http://wikitravel.org/en/Rome
http://en.wikipedia.org/wiki/Rome
http://www.lonelyplanet.com/worldguide/destinations/europe/italy/rome
http://www.romaturismo.it/v2/romain48ore/en/romain4896ore.html
http://www.rometravelcafe.com/events/details.asp?EventID=528
http://www.romatrip.it/turismo-a-roma/itinerari-a-roma/

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